TROPPO DIFFICILE

I domatori al circo
tra le sbarre passano forconi
per dare cibo agli animali in gabbia
ed ai leoni.

Poi col frustino
uno di loro dice “Ah!”
– ed il leone siede.

Un altro con la frusta schiocca,
e subito la tigre si inginocchia.

Ma lontano

da quel circo illuminato
ai margini della città cadente
c’è un piccolo parco abbandonato.

Lì c’è una vecchia col cappello in testa,
solitaria e pazza.

La vecchia
dà cibo in abbondanza
a piccoli piccioni spensierati.

A lei piace così.

E’ libera, la vecchia,
le piace l’animale denigrato
un poco sporcaccione,
che non conosce gabbia
né padrone:
il piccione.

Che non produce niente, a nulla serve,
svolazza in modo strambo alzando la sporcizia
quando si posa ai piedi della vecchia
per becchettare tutte le molliche
da quelle mani antiche
che tremano di gioia, di anni
e d’emozione…

Lei ama quel piccione

dal collo colorato e allegro,
ama quell’animale bello
che le si posa sulle spalle, sulle gambe,
e sul cappello.

Ama, la vecchia pazza,
la natura stessa del piccione:

ciò che gli date da mangiare
presto verrà a cagarvelo al balcone.

la_signora_del_piccione


Circ du soleile – Alegria

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