IL REDUCE

Ma dico io!

Di tante cose che si sono rotte
tu,
tu proprio
mi dovevi rimanere?

Tu, l’unica cosa al mondo
che speravo di non rivedere?

Tu, insolente,
tu TI SEI SALVATO!
Perfino al terremoto hai resistito
e in mezzo a quel macello resti intatto
sorridi, come se nulla fosse stato.

Con quel tuo aspetto strano
mi sembri appena uscito
da un libro di Gozzano.

Orribile regalo alle mie nozze
resti come un dispetto
mi provochi conati di rigetto.

Quando ti guardo mi riporti indietro
occhieggiando da quella cupola di vetro.

Persecutorio, orribile,
sfacciato!
comunque anche per te
quel giorno il tempo s’è fermato.

Vieni con me.
Andiamo al mercatino dell’usato…


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the big bopper – the clock