ALESSANDRA

E ti ritrovo su You Tube,
amica mia d’adolescenza
che partisti
mentre noi scappavamo tutte via.

Fosti trauma,
fosti schiaffo non compreso.

“Vai in Africa!” noi ti dicevamo
“almeno, fatti missionaria!”
ribelli ad irrequiete a quindici anni.

“No. Mi chiudo”
tu dicesti.
E ti chiudesti.

E ora, quasi quarant’anni dopo,
ti ritrovo uguale
amica mia dolcissima,
che stai a Gerusalemme in mezzo al fuoco.

E vedo dove vivi,
quando ti svegli e vedi
l’orto degli ulivi.

Ci sei andata, infine,
in mezzo ad una guerra
e sei rimasta uguale,
allegra e spiritosa e col sorriso.

E mi dimostri
che uno più si muove
più non capisce dove.

 
 

alessandra

Roger Waters – Mother (In The Flesh CD 1 – 2010)
 
 
 

6 Commenti

  1. Che sorpresa!!!
    Che viaggi ci riserva la vita!!!
    Le anime inquiete rimangono sempre inquiete, anche quando cercano un luogo di pace

  2. Calvino, ne “La giornata di uno scrutatore”, dice che solo le facce delle suore nelle foto dei documenti sono belle, serene e distese. E’ vero!!! Guardala! E’ rimasta uguale!!! 😀

  3. L’intervista è del 2011. Devo la scoperta a un amico che l’ha condivisa su Facebook. Poi tu dici che non serve iscriversi a Facebook 😉

  4. È vero!!!! È uguale!!!! È lei, sempre la stessa!!!!
    E qui si apre un discorso lungo, troppo. …e che la mia psiche al momento non è in grado di sostenere.
    Ma ne riparleremo, spero presto♡

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