piazzaviva


LA SALUTE

         Per me il Latino è la lingua che insegno a scuola. Ma da quando Marta mi ha invitato a quella festa, proprio da allora, “latino” è diventato il ritmo di un mondo pieno di sole, inutilmente desiderato da bianchi freddolosi e dotati di “due piedi sinistri”, come diceva sempre la mia amica Mayeline, cubana de Cuba. Ma … Continue reading

LA FORZA SIA CON TE

Chi non ha mai insegnato non sa niente del primo giorno di scuola. Non neghiamo che finora ogni insegnante ha pensato che è una bella rottura ricominciare con i campanelli. Avete idea di che cosa sia lavorare al ritmo dei campanelli? No, non ce l’avete. Campanello all’inizio, campanello durante, scalpiccio, rumori, apri finestra chiudi finestra, porta si apre, porta si chiude, … Continue reading

SIT KARMA

Certi giorni sono giorni buoni. Oggi, per esempio. Mi sono fermata all’edicola e ho incontrato una signora che mi ha sorriso e ha fatto una carezza al mio cane, cosa rara e preziosa. Eh, aspettate! Aspettate a dire che è la solita stronzata retorica, non è questo il punto, lasciatemi continuare a raccontare. Cosa rara e preziosa dicevo, ancora più … Continue reading

TWIN

Twin è un pointer bianco e nero. L’ hanno abbandonato nei pressi del canile e lui è rimasto in zona, con il modo di fare tipico dei cani da caccia: girano, girano, girano instancabili. Twin gira nel parco guardando per aria, in alto, sulle fronde degli alberi, in attesa di un frullo d’ali da inseguire. In quello sguardo c’è un mondo intero, … Continue reading

NOMINA SUNT CONSEQUENTIA GENERUM

E’ che gli uomini devi farli contenti. Che ti siano compagni, padri, amici, parenti di ogni sorta… gli uomini devi farli contenti e basta. LUI conosce sempre tutto, capisce sempre tutto, sa tutto di tutte le cose, in tutti i campi. LUI, se non sa, improvvisa. E’ tuttologo. E’ raro trovare un uomo che riconosca a una donna qualche merito in … Continue reading

PALLIATIVI E PALLIATIVI

Lei era una di quelle scomode. Parliamo di quindici anni fa, quando gli studenti “scomodi” erano quelli che ti mettevano in difficoltà perché studiavano, erano colti, ne sapevano una più del diavolo, e il diavolo eri tu. E lei era così: cazzuta. Cazzuta al punto che i suoi docenti non sempre la sopportavano, perché parlava troppo, e diceva cose giuste, … Continue reading

LA VISITA FISCALE

Diciamocelo: non è un bel mestiere quello del medico fiscale. E’ l’aggettivo “fiscale” che rovina la parola “medico”. Lo associ ad Equitalia, a un esattore delle tasse, a un mestiere che più che con i malati ha a che fare con i truffatori. L’ombra dei “furbetti” cagionevoli di salute si spalma anche sui malati veri, ma in fondo il medico … Continue reading

ALLE POCHE CON CUI PARLO

Un tempo, le donne brutte si chiamavano “cozze” o “racchie”. Era un giudizio maschilista e superficiale, sul quale poi il progresso e la civiltà hanno trionfato: e così oggi le donne sono tutte belle, in un modo o nell’altro. Le “racchie” non esistono più. … NO. NON E’ VERO! E’ una bugia, la racchia esiste eccome, ancora, ed è sempre … Continue reading

MODELLO GIUDITTA

Senza polemica. Ditemi solo se sbaglio e se ricordo male. Nel 2009 all’Aquila non fu mai realizzato il progetto governativo di costruire una “new town”. L’idea di costruire “L’Aquila 2” (stile Milano 2) per la quale erano già pronti i progetti in qualche cassetto (a meno che non sia una leggenda metropolitana, come quella dei 50.00 sacchi pronti), insomma l’idea … Continue reading

RESTA

Torna la vecchia chiesa nuova nelle valle del fiume scarno che da solo corre. Resta lì accanto il gran tendone bianco e la casetta di legno con la croce e la campana di ferro dalla voce cara. Una madonna senza mani rubate dalla terra in una notte sola, resta. Racconta che i miracoli non hanno mai le mani. Perché le … Continue reading

HO IMPARATO

Questo testo è stato scritto per la ricorrenza del 6 aprile 2015, per il sito dei miei amici di “Città della Gioia” Onlus, Pasquale e Gabriella Salvio e per gli altri amici di Napoli che con noi furono solidali. Lo furono di persona, raccogliendo fondi per la mia scuola per le strade di Napoli. Persone così, ti danno la forza e la gioia di vivere. Grazie

IL CILIEGIO

  Puoi averla amata o combattuta. Ma a quella nonna scopri un po’ alla volta di rassomigliare, mentre pian piano invecchi. Ti specchi, e con dei lampi brevi dell’immaginazione riconosci qualche tratto, un piccolo dettaglio d’espressione. Capisci allora che te la porti nella carne, pure se è morta prima che nascessi, pure se ormai è quarant’anni che non la rivedi.

IL NOME DEL PADRE

Questo scritto fa riferimento a un fatto di cronaca. Una suora va in ospedale a partorire. Davanti al fatto, l’opinione pubblica ha immediatamente provveduto a un linciaggio mediatico. In quegli stessi giorni, due ragazze partite per la Siria e lì prese in ostaggio, da quella stessa opinione pubblica venivano invece osannate. Così ho detto la mia.

LA FORZA

  Parlano e contano. Parlano e dicono parlano e contano numeri, fatti grafici, statistiche. Importa forse quanti caduti restino per terra a chi non sta sul fronte a combattere la guerra? Importa niente, ai numeri che fanno storia, delle nostre schiene piegate sotto il peso dei traslochi senza più memoria? Noi non abbiamo una stupida vita normale. E non può … Continue reading

A VOLTE QUESTA

  “Ma perché bisogna sempre parlare…? Io trovo che spesso si dovrebbe tacere, e vivere in silenzio. Più si parla, più le parole non vogliono dir niente. Mi ha sempre colpito il fatto che non si può vivere senza parlare… Sarebbe bello… Sarebbe come se… se ci si amasse di più..

L’EREDITA’ DI FRANTI

Cuore

Questo testo è stato scritto per un libro ideato da Mirko De Frassine, una raccolta di racconti di vari autori pubblicata a scopo benefico, dal titolo “Il viaggio, le penne, le idee”. La raccolta si è conclusa, perciò pubblico qui il mio pezzo. Curioso che il pezzo sia stato visualizzato da centinaia di naviganti il giorno della morte di Umberto … Continue reading

LE TRE ETA’

Ehi, non sono sparita! Solo… riflettevo… Ed è nata questa “prosetta dal sottosuolo”. L’ho ideata per “Gruppami”, un gruppo di donne messo insieme da Maria Luigia Molla, poi l’ho divulgata tra le mie amiche, così per ridere.  Poi Stefania mi ha scritto che ha “spopolato in ogni dove”, ed ha aggiunto: “Noi ragazze degli anni ’60 ci siamo perse le lotte femministe, … Continue reading

LA VERITA’ SU FORREST

Li ho visti, sempre. Quelli semplici, senza talento, ma con tantissimo impegno. Quelli complicati, con tanto talento, bruciato senza impegno. E quelli che, pur avendo il talento e l’impegno, avevano il vento a sfavore.   Dicono che il talento non esiste. Dicono che esiste solo la disciplina, lo studio, l’impegno. Lo dicono perché guardano al successo, anche di un solo … Continue reading

ELEGIA IN MORTE DELLA PIETAS

Ecco io potrei scrivere un trattato sull’assenza dell’umana comprensione. Quella che ti legava all’ospite, al vicino, all’amico ed al nemico vinto o vincitore. E non c’è più, l’umana comprensione. La fame ha preso il posto di ogni idea, la fame nera quella che più mangi e più ne vuoi e che ti spinge a uccidere, più o meno virtualmente chi … Continue reading

SVUOTACANTINE

  T’illudi quando cigola e s’apre la saracinesca pesante. Ti aspetti le voci, i pezzi di vita. L’attesa è respiro sospeso, è paura. Di tutto il prezioso tesoro riposto quell’anno con cura si apre in rivoli d’aria e di luce il regno dei topi, dei ragni nei nidi contorti. Ti dici di nuovo “che salvo?” Richiudi e non tocchi. Ammucchi … Continue reading

IL PANE QUOTIDIANO

  Ferri, colonne, gru con i carrelli. Per tanti, inutile paesaggio. Non per noi che col passaggio scriviamo su ogni strada nuova storia. Tracciamo una memoria col semplice cammino e l’emozione. Riempiamo spazi vuoti con l’immaginazione. Di ogni casa, viviamo la salita. E’ così che si ricuce la ferita. Rammendo coi miei occhi ogni ferro, ogni colonna di casa mia, … Continue reading

SCARAFAGGI

  A me piacciono, gli scarafaggi. Vanno nei posti più nascosti nei posti più bui come gli esploratori. Come Kafka. Ma voi non siete scarafaggi. Siete piccole api operose. Non mi siete mai piaciuti, guarda un po’. Non ho mai capito che c’avevate tanto da ride’. Con quelle belle facce pulite e i capelli a scodella avete infiltrato la leggerezza … Continue reading

SIGNOR BLUES

  Oh, Signor Blues fai uscire il sole, o mi toccherà mettermi a pensare! Guarda Signor Blues, il manovratore sta per tirare il freno! Guarda, Signor Blues, c’è proprio un sacco da ridere, e un sacco da piangere qui sopra a questo treno.   It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry  

LA MISURA DELL’AMORE

  La misura dell’amore altri l’abbia da regali comprati per comprarti. O da inutili promesse spergiure prima ancora che nate. O da parole, leggi e regole che stanno per avere le eccezioni. La misura dell’amore – di qualsiasi amore – io ce l’ho dal muto, attonito rispetto che s’ha dei miei silenzi. Cui t’avvicini partecipe e presente in attesa che … Continue reading

SIGNORA PERFEZIONE

    Un tempo Signora Perfezione guardava in controluce, se c’era ancora polvere sui mobili. Stirava con l’appretto perfino le mutande. A piombo dovevano essere le tende. Prima che tu chiedessi, indovinava. E quando quelle tende e le mutande e quegli strofinacci furono sparpagliati al vento, non ricordò più niente Signora Perfezione, neppure come si chiamava. Provò a guardare in … Continue reading

CASSEFORTI

    Inutili, i ladri. Goffi buffoni col piede di porco. Aprire casseforti per quello che c’è dentro – documenti preziosi corpi morti cadaveri nascosti e scheletri e gioielli che mai videro la luce – è la grande emozione di trovare la combinazione…         Janis, “Combination of the two”

LA TUA BELLEZZA

  Hai una dignità quando ti svegli al mattino. Fai piccole cose e hai rughe che parlano anni di battaglie, ombre, fantasmi e pozzi bui per aspettare rannicchiato. Hai una dignità nelle dita che bruciano il tempo, nel passo, nel gesto, nel muovere di mani, di piedi composti, danzanti, che io vedo senza poter vedere. Silenziosi i tumulti trovano strade … Continue reading

LA TONNELLATA

  Una tonnellata di stracci costumi di carnevale pinocchi auto nuove col freno a mano tirato giocatori di poker collezionisti di giocattoli narcisisti affogati feticisti in cerca di scarpe cacciatori di stabilità una tonnellata di melassa appiccicosa roba usata roba nuova scatole piene ma chiuse scatole aperte ma vuote, una tonnellata una tonnellata di cliché di replicanti di recite di … Continue reading

LA SERIETA’

Fa ridere la maschera della serietà. E’ biacca bianca che nasconde il pagliaccio. E’ profumo che copre odore di morte. Saprai d’essere serio quando avrai occhi che sanno ridere dentro. Occhi che non sanno morire a se stessi fino all’ultima danza.               Ken Hensley – The Last Dance

IDEALI

  Ah, gli ideali!… Quand’ero ragazzina ognuna aveva il suo supereroe: Batman, Superman, Diabolik Corto Maltese, l’Uomo Ragno, Dylan Dog Tex, Flash, Gig Robot d’Acciaio… Mmmhhh… Che guaio. Io andavo matta veramente per un cowboy particolare, sorprendente. Taciturno, solitario, serio in viso, più era serio e più mi provocava il riso. Sopra una strada del deserto solitaria e sgombra, lui … Continue reading

IL BALCONE

Ho fatto tanto per averne uno. S’affaccia sopra al mondo e mi lascia respirare. Beh, sì, mi piace… Eppure da quando ce l’ho non trovo pace. Tira una bufera dietro l’altra, ora si rompe una cosa, e ora un’altra. Non m’era bastata, la lezione sull’essenziale, il di più, e l’illusione.   THE JAM – In The City (1977 UK T.O.T.P. … Continue reading

LA GONNA A FIORI

  Io non conosco bene il muro dove nacqui. Non so se aveva un numero, la casa. E chiede amabilmente scusa il piede ospite, quando tocca la terra timido. Ma nell’odore delle fresie allegre chiude matura questa vita zingara. Godo il senile aroma dell’elleboro, godo la muta assenza di pensieri inutili. Tardi ho vestito – felici d’una gonna a fiori … Continue reading

LA COPERTA

  Ho sempre una coperta ai piedi del mio letto. E quando all’alba il freddo bagna d’albero in albero le foglie, la cerco con le mani, ad occhi chiusi. Vorrei tirarla su, la tiro, ma lei pesa… perché lì dentro ci sei tu, incartocciato come una sorpresa. All’ora fredda lasci il tuo divano e vieni ai piedi miei, pian piano. … Continue reading

ALESSANDRA

E ti ritrovo su You Tube, amica mia d’adolescenza che partisti mentre noi scappavamo tutte via. Fosti trauma, fosti schiaffo non compreso. “Vai in Africa!” noi ti dicevamo “almeno, fatti missionaria!” ribelli ad irrequiete a quindici anni. “No. Mi chiudo” tu dicesti. E ti chiudesti. E ora, quasi quarant’anni dopo, ti ritrovo uguale amica mia dolcissima, che stai a Gerusalemme … Continue reading

EH…

  Non puoi fermarti ora. No. Non ora. Forza amico. Non puoi mollarmi proprio adesso. Devo fare ancora un sacco di cose. Sono solo a metà della strada! … Eddaiiii, su! Camminaaaaaaaa! ( … Carota? … ) Eh… Amadou & Mariam – Mouna

BILANCIO

    E’ andata bene a chi era ricco. E’ andata bene a chi era povero. So’ quelli in mezzo che so’ rimasti fregati. Vita zingara che ruba qua e là sprazzi di felicità e piccoli schizzi di normalità.         Kings of Convenience – Homesick

COME L’ERBA

  Non è una cosa che so fare, sognare. Sognano forse gli uccelli del cielo, l’erba dei prati? Non so che vivere senza immaginare. Alla sua zolla l’erba dei prati vive. Vive il sereno, la pioggia, la tempesta, il vento che piega, il tepore e l’ora sesta. Cerca un riparo, forse, l’erba, quando piove? Cerca un posto migliore? Non sa. … Continue reading

NOLI ME TANGERE

  Scrivere un libro? Politicare? Raggiungere un tot di like nel sociale? Concorsi? Carriera da fare? Accapigliarsi in un’aia? Accasarsi? Abbrancare? Correre? Viaggiare? Che gioia sapere di poterlo fare. Dire “noli me tangere“. E guardare, dentro, il mare.               Richie Havens – Freedom

IL MAESTRO

A dieci anni mi mettevi seduta sopra quello sgabello bastardo. In giro di Do, modulavo pian piano José Feliciano. Que serà… Que serà… Que serà…     … Ce ne ho messi quaranta per alzarmi da là. Risbuchi ogni tanto dal nulla, bastardo. Ogni tanto risbuchi e non sai che seduta lì sopra, chiunque tu sia non ci tornerò mai. … Continue reading

SPECULUM VERITATIS

Non riflette, uno specchio. Galleggia immagini ferme di stagni salmastri. Guarda le rughe, le mani venate e stupidamente misura la pelle dagli anni. Riflette, lo specchio, il vuoto di chi lo contempla. Dai mille volumi di libri istoriati val solo la pena imparare la vera bellezza, la felicità pura e bere natura dalla coppa di fango dorato. Sia l’acqua, lo … Continue reading

DOMANDE BIBLICHE…

Se sai tradurre dal greco e dal latino sarà destino vivere in frontiera e non avere genere, né specie. Se poi ci metti il blues in sottofondo terrai al mondo stretto e nascosto un intimo sorriso. Con quello saprai cambiare l’inferno in paradiso. E mirerai le cose che puoi fare: usare un cacciavite a croce (o normale) una pinza, smontare, … Continue reading

OCCAM

E’ la parola che fa l’uomo all’uomo. Tu dici. E se esisti vale ed esiste la parola tua, unica cosa che ti fa diverso dall’animale che razzola dentro l’universo. Una parola detta nega ciò che esiste, e fa esistere quello che non è. Nessun rasoio potrà tagliare questa verità: che la parola detta, anche per sbaglio, è il botto sull’incudine … Continue reading

SLOW LIFE

E’ lento, il mio tempo. E non sento i fiumi che scorrono e scrosciano e strappano e vogliono andare a finire nel mare. E non guardo giù a valle che accade, non guardo le strade. Non illude nessuno, la luna. La luna sta ferma davanti, non sente lusinga, non sente preghiera, non illude chi spera. E’ lento, il suo tempo. … Continue reading

ARIA

Proprio io, io pugni sopra al tavolo e nata missionaria se sento che m’intrappola divento claustrofobica. Asfissio, manco d’aria un senso di oppressione sopra al petto mi schiaccia e non respiro. E vado in giro senza padroni né difesa alcuna, felice di stare allo scoperto. Aria, aria, aria! Non tollero più muri. Riesco solo a vivere all’aperto.   Nick Drake … Continue reading

REIFICATIO

  Vivo tra cose per rifare casa. Buttate e prese raccolte e perse cercate e perse ritrovate e perse ricomprate uguali ma proprio uguali, peggio ancora che perse. E Cosa io pure. Il mio sudore le battezza e infonde con il nome un poco di anima. Ma la mia se ne vola e non ha più voce, tace. Non trova … Continue reading

HABEAS CORPUS

Tu paglia bruciata senz’ombra e spoglia di rami, di foglie volasti di vivide vele di vento, tu Pneuma, Spiritus, Animus, Mens. Habeas corpus, habeas nunc habeas tuum Pondus.     NICK DRAKE Essential Songs

IL SORRISO

Il Sorriso è quando s’alza dal mare il tuo blues. Primavera cova profumo di fragole ancora una volta. Ancora volta per volta una volta alla volta. Questa è la mia volta.     Hang Massive – Once Again

SOLO LETTERE

  Solo lettere possiede la mia testa, e niente numeri. Che poi son anche numeri, le lettere. Però sono in incognito, aolo qualcuno sa dove le deve mettere. Con me non ci puoi fare un conto rapido con me non ci puoi fare nessun calcolo. Non hanno i limiti le lettere, al limite hanno un quadrato magico. Possono nominare ciò … Continue reading

NIGGER

Io sono avvantaggiata non ho tribù comunità che prega e che m’aiuta – anzi m’ha affossata. Nigger Easter oh sì, sì che sono avvantaggiata. “Those who have suffered understand suffering. The storm that brings harm Also makes fertile…”

ANIMULA VAGULA

    Animula vagula disse “Non ferirmi mai più non più non serve sta’ zitto non fare mai più il cane che schizza sul muro son anima blandula io son io quella forza che vibra che tu puoi amare non serve sparare non serve ferirmi mai più”. Invece sparò. Così – piaccia o non piaccia – per sé salvò il … Continue reading

IL MAGO

  Il Mago disse che avevo un lunapark dentro la testa. Un posto per mangiare zucchero filato e giocare al tiro a segno sotto una pioggia di colori e luci. Niente montagne russe, nel tuo lunapark – mi disse – ecco, è il momento di mettercele dentro. Salii sopra al vagone serrai gli occhi forte forte e forte, wow… mi … Continue reading

IL RAGNO

Genio della casa piccolo spirito delle pareti lasciati prendere dal tuo altare, sali sulla mano forte e dolce. E’ mano buona, mano che parla agli animali doma i lupi… non ti farà del male, sali. Solo voglio che tu stia e tessa fili d’argento ancora stampi la vita ai muri senza nome, maestro di pazienza. Io ti saprò nascosto in … Continue reading

COME ATLANTE

  Sulla schiena tutto sulla schiena ogni fatica ogni pena s’appollaia sulla schiena curva l’albero maestro che s’oppone che resiste, ah se fosse più cedevole, se la schiena s’arrendesse sorridesse tatuata sulla pelle se non fosse più ribelle ah per me se sorridesse come quando ha cose belle come quando come quando come quando ha cose belle. 2pac – smile

COME NINA

  E’ forte, il mio albero: ha linfa che scorre. E una bella corteccia ritorta e fa il duro. Ma è solo di me che lui si cura è solo di lui che io mi curo.     Nina Simone – My baby just cares for me

ORA PARLI

  Ora parli chi non ha perso niente. Sciorini languide pellicole. E infili dita in gola di chi guarda – c’è del gusto, e paga. Tessa pure tele e pagine. Ma non sarà un’immagine che cura. O finga un garrulo punto e a capo sul volare ancora. Lo fa perché non ha perso niente. Nessuna esibizione sarà concessa da queste … Continue reading

IL MERLO

E’ una delle tante storie del primo periodo, il più duro. Avevamo più forza fisica, è vero, ma eravamo tutti sotto choc. Questa storia era sempre rimasta dentro di me, non ero mai riuscita a raccontarla. L’ho liberata nell’imminenza del 6 aprile, ed è stato il mio modo di parteciparlo quest’anno. Perché più passa il tempo, e più, per dire … Continue reading

IL CAPPELLO

  Un cappello. Lo avevo sempre in testa. Mi rendeva felice. Non ero speciale, non volevo neanche esserlo. Però avevo quel cappello. Faceva la differenza. Il film era a colori. Ecco. Tutti contenti, ora.       Josh Porter – No good feeling blues

LA RESA

Io non volevo amarti. E’ stato un caso, io non ti volevo. Sei caparbio esigente vuoi sempre troppo da me. Quando ti lascio tu resti te ne infischi non ti muovi da qui seduto in attesa di me vuoi solo me mi aspetti non parli mi fissi con quegli occhi, dio mio, quegli occhi che mi attraversano e mi squarciano. … Continue reading

LA COSA PIU’ BELLA

La cosa più bella è quando ancora qualcosa non ha un nome. E’ quando ancora non cerchi di dire, e solo osservi con gli occhi sgranati. La cosa più bella è come gli animali, non ha coscienza. E’ quando non hai cassetti. E’ come quando non sai da dove viene il vento che si leva. E’ quando non hai difese … Continue reading

DICE LA LUCE

Il buio è assenza di me. Ma sono io ad esistere, non lui. Sempre troppa – dici – esagerata. La verità è che è troppa la fatica, troppo il coraggio che ci vuole all’inverno per arrivare a maggio. L’inverno ha le giornate corte. Lunghe le ombre, dopo il mio passaggio.       Bill Evans – The two lonely people

ODIO I SOGNI

Io odio i sogni, e odio le sorprese. I sogni sono una nota spese un pagherò, cambiali. Odio i sogni. Occhi aperti, nervi scoperti. E mai sognare acqua che non c’è nei deserti.     ) J. Morrison – Awake

HO FRETTA

Ho fretta, ho fretta non posso aspettare. Perché io potrei e tu potresti e questo ruvido straccio di vita potrebbe, in un attimo solo. Quel giorno ancora mi arriccia la pelle col rombo di tuono. Perciò ho fretta, ho fretta di uccidere la grande Signora con quella piccola ancora. Perché io potrei e tu potresti e noi tutti e due … Continue reading

LIBERA DI… ?

Oh un tempo sì che la vita era dura. Bastava un po’ di neve una gomma a terra una linea di febbre la cartolina di una raccomandata inaspettata una macchina che ti si accosta un mal di testa una scadenza una parola irrispettosa una spesa costosa bastava solo questo, bastava un orologio troppo avanti o troppo indietro. Bastava un sopracciglio … Continue reading

DICE LA COMMESSA

Non si può obbligare tutti allo stesso abito. E’ una questione di taglia. Tocca provarsene parecchi prima di prenderne uno che stia bene. Non dico bello o brutto, povero o ricco, ma che stia bene, preciso, a misura, il tuo, della tua taglia. Le persone ormai lo scelgono che sbecca, o largo, o stretto, o di povera fattura. Che grande … Continue reading

CHI LI HA VISTI?

Eh, beh… E’ chiaro che non c’è una trasmissione che abbia questo nome. Se sparisci da solo ti mettono i segugi sulle tracce. E ti ritrovano, pur di rimetterti la croce sulle spalle. Non sta bene lasciare questa valle. Ma se sparisci in coppia nessuno ti verrà a cercare. Sarebbe una felicità da non guardare. Farebbero di tutto per dimenticare. … Continue reading

S’I’ FOSSE ACQUA

La mia natura è fuoco. Fuoco è la mia passione. Ed io la metto in tutto ciò che faccio. Se non hai fuoco non venirmi in braccio, ché solo d’altro fuoco il mio si nutre e solo d’altro fuoco s’alimenta. S’i’ fosse acqua allor staresti bene: a chi galleggia in fondo gli conviene. Ma sono fuoco, è questo che mi … Continue reading

NAVIGANDO NAVIGANDO

Ehi… Non vuoi salpare? Non vuoi ancora una volta sciogliere le vele e andare via dalla tua testa, dimmi, non vuoi? Non vuoi correre mari, cambiare i tuoi colori danzare provare per un poco a starne fuori? Se lo vuoi copriti con la mia terra, lascia le macerie. Navigando navigando fatti trascinare in questi lidi. Se mi ami. E se … Continue reading

MAESTRI DELLA VOCE

Amo chi canta. Con la chitarra con una penna biro col pennello col mestolo, perfino col cesello o con la falce che sagoma un bel prato, IO AMO chi canta disperato. Amo dal mio profondo chi più ne passa e più ne canta al mondo. Chi canta anche da zitto, col bavaglio sulla bocca e affronta il suo dolore finché … Continue reading

LA GARANZIA

Non è una garanzia, l’età. Essere giovane essere vecchio non è una garanzia. L’unica garanzia è una buona energia. Dev’essere energia di quelle che sotterra. Di quelle che quando muori trema la terra.         The Cure – To wish impossible thing

SEI SE NON SEI

  Per me tu sei se non sei il manichino che sta sui documenti. Sei se non sei buono per i vincenti. Sei se io mi perdo, e tu ti perdi. Allora io non sono e tu non sei. Succede, in certi momenti. Quando io non mento e tu non menti.         PFM – Sei

LA SIGNORA

C’era una volta una signora. Da bambina passavo spesso sotto al suo balcone. Lei mi sorrideva mentre curava i fiori e spesso da lassù mi bisbigliava: “Pssss…. Ehi, ehi… bambina! Lo sai? La natura è gagliarda! ricordati, chi mostra gode, crepa chi guarda!” E faceva piovere petali dal cielo. Io alzavo gli occhi divertita e allegramente battevo le mie mani. … Continue reading

IL QUINTO POSTULATO

Il non-luogo in cui vivo. Il non-tempo che passo. Il punto preciso in cui c’è l’incrocio. Rette parallele il cui valore tende a infinito. Un punto un attimo il nontempo dell’ucronia il nonspazio dell’utopia…         B. Harth – House of sin

BRUCIA L’INCENSO

Brucia l’incenso nel braciere brucia e con lui brucia il male che hai passato. Con lui brucia il freddo che c’è stato. Lui brucia e nella piccola sua brace accesa sulla punta c’è una lucina rossa, ed un calore antico. Nel filo di quel fumo che si leva non ci sono stupide parole. Ti basta quel filo di fumo. Ti … Continue reading

IL GIORNO DEI BRANDELLI

Decisi un giorno – il giorno dei brandelli – di non fare più domande mai. Dal giorno dei brandelli presi ciò che essere poteva. Seppi che la parola scritta ha altro valore e detta muore. Perciò non feci più domande di poca utilità. Dal giorno dei brandelli ebbi nel mio fidarmi, nel vivere senza domandare l’unica possibile praticabile mia verità. … Continue reading

TEMIBILI GLI UOMINI

Temibili gli uomini di vigore. Ti sbattono in faccia te stesso per un gesto di troppo una virgola, un segno meno. Imperdonabile il loro essere totali. Vogliono tutto o niente da te se non hai niente. Imperdonabile la loro franchezza per i pinocchi di legno che pavidi scappano. Non scappano loro, non sono pinocchi. E se sei un giocatore e … Continue reading

TACCIONO LE DONNE

Tacciono le donne a volte, tacciono. Per esempio quando è notte senza luna o quando ogni sillaba sentono sprecata. Ma sono creature strane e quando tacciono – con frasi da impiccati scalpitanti comunque parlano, dicono di voler tacere. Ossimori irritanti…   Steppenwolf – Corina

NOMEN OMEN

Il mio nome vero era Lucilla. Per uno strano caso poi all’anagrafe decisero quest’altro, un poco simile. Ma tu che sai sentire questa musica saprai qual è il mio nome bello e semplice. Mi guarderai negli occhi quando ridono e subito vedrai che è lì che brilla il mio vero nome è B.B. King – Blind love

DETTO TRA NOI

Detto tra noi – mi dici – è facile per te. Eh, che ci vuole sei sola, indipendente… Detto tra noi – ti dico – io questa libertà l’ho ben pagata. Tu non hai proprio i soldi per pagare quello che è costata.           The strypes – You can’t Judge a book by the cover

LA PUGLIETTA

Non è vero, non è il più cliccato. Il più cliccato è “Modello Giuditta”. Ma questa è la cosa più bella che ho scritto per la mia città. Era il 12 febbraio 2014, dal Progetto CASE di Sant’Elia. ______________________ “La Puglietta” è quella parte della Piazza dove al mattino batte il sole. A una cert’ora, infatti, Piazza Duomo si fa … Continue reading

QUANDO RINASCO

  Quando rinasco, Dio dammi altri piedi. Ed altre corde voglio, Dio ed altri suoni. Altri strumenti ed altra voce che non sappia lo spartito, profonda così tanto da farsi blues parlando. Altri colori voglio, Dio altri colori che non siano il mio. Un’altra pelle, dammela Dio, dammela di un altro colore, per favore. E voglio altri vestiti che volino … Continue reading

IL REDUCE

Ma dico io! Di tante cose che si sono rotte tu, tu proprio mi dovevi rimanere? Tu, l’unica cosa al mondo che speravo di non rivedere? Tu, insolente, tu TI SEI SALVATO! Perfino al terremoto hai resistito e in mezzo a quel macello resti intatto sorridi, come se nulla fosse stato. Con quel tuo aspetto strano mi sembri appena uscito … Continue reading

SO CHE SARAI

Mmmmhh… … So che sarai tu. Lo so. Il silenzio ora è così perfetto. C’è solo questo blues che danza dentro al petto. Niente parole strane a confondermi, a farmi dubitare, c’è solo questo blues, ed il silenzio da ascoltare. E’ così perfetto il silenzio e io lo so capire. Io so che sarai tu, non quel fantoccio che vive … Continue reading

NOMINA NUDA TENEMUS

Una rinuncia è una rinuncia. Non cambia mai il suo nome per averne uno più bello ma falso come Giuda. Invece tu le dai un altro nome: ritorno, o fuga, o nòstos, o approdo al porto dopo una tempesta, o essere di nuovo in salvo con la testa. Togliendole il suo nome la rendi vana, e inutile miseria. E invece … Continue reading

UNA VOCE SOLA

  Al silenzio della stanza. E ai gomitoli delle strade. All’acqua che cade. E agli aghi dei pini irti di freddo. Ai comignoli fumanti di grigio. E ai nidi dei rami. E’ una voce sola. Dice quello che le parole non sanno ma muta sa dire. E solo quella io riesco a capire.     Alan Sorrenti – Vorrei incontrarti

DICE SAYURI

  Io sono come l’acqua. L’acqua si scava la strada nella pietra. Quando è ingabbiata lei cerca un varco che la faccia respirare. La felicità non è dovuta. Ma se una bambina con più coraggio di quanto lei stessa creda trova le sue preghiere esaudite questo non può chiamarsi felicità? Queste non sono le memorie di una ricca imperatrice. Né … Continue reading

DEAD MEN WALKING

  Ormai ognuno si sente un poco un morto che cammina. Non siamo stati in grado di non morire tutti il sei aprile. Ci hanno fregato, è inutile da dire. Davanti all’evidenza c’è ora l’impotenza, l’attonito silenzio del pudore. E nulla vale, nulla ci consola. Fatica ora l’impegno. Sono altri “noi”, adesso, quelli che vanno in giro. Molti di noi … Continue reading

LA PIANTA

“Amore è una parola così sorpassata! L’amore ti sfida a prenderti cura della gente sull’orlo del baratro. L’amore ci sfida a cambiare il modo di avere cura di noi stessi. Questi siamo noi: sotto pressione sotto pressione pressione… “   Eccola. Lei è l’unica sopravvissuta a tutte le mie cure. E devo tenerla lassù, lontana perché non diventino torture.   … Continue reading

I FRUTTI DELLA SERRA

  E quando è inverno – e se ci credi – s’apre una porta inconfondibile alla più calda estate. E’ inverno. Per questo li assapori, felice e avidamente. Frutti dolci e maturi cresciuti nella serra. Ma frutti veri, nati per te dalla stessa Terra.     J. Joplin – Summertime

URGENTE

  Urgente quanto? Quanto forte devo correre, dite, ditemi! Quanto forte devo correre? Devo correre per la casa demolita? Devo correre per la casa temporanea? Devo correre per la famiglia? Devo correre per il lavoro? Devo correre per la partecipazione? Devo correre per la politica nazionale? Devo correre per quella mondiale? Devo correre per il vicino di casa? Devo correre … Continue reading

COLTIVAMI

  Coltivami. Nella tua testa coltivami, dammi acqua, acqua, coltivami nella tua terra. Mantieni la mia immagine, tienila stretta forte e forte inchiodala sul muro dove lei si stampa. Coltivati. Accetta il sole che ti dà vigore, accetta la benedizione ed il miracolo prendi acqua, acqua, nutriti della mia terra. Non ti tradire. Il resto è giorno senza sole, è … Continue reading

RESPIRO

  Quando la porta si chiude provo a far funzionare il buio. Ma le labbra rispondono a un battito stretto stretto vicino vicino uguale come uno specchio. La porta si chiude e provo a far funzionare il buio. Ma se tu mi respiri io respiro.   The cure – Close to me

PATAGONIA

  Gran casino, la vita. Paghi la corsa e il treno ti scarica con tutte le valigie in mezzo a una stazione. Altri viaggi accadono senza biglietto, senza destinazione. E lo scenario tragico di un luogo senza nome amplifica le porte di ogni percezione. Ti trovi in Patagonia. Parti come una piuma. Arrivi come un mattone. Jethro Tull – Thick … Continue reading

DICE EURIDICE

  “Per riportarmi sulla terra, Orfeo – e se lo vuoi – dal pozzo devi scendere all’inferno e ammansire i miei guardiani col tuo canto. E non dovrai voltarti e dubitare che io ti sia vicino nell’uscire. Se ti volti – se non ti fiderai di me – sarò statua di sale. Ci vuole il coraggio di chi sfida dio. … Continue reading

ANCORA VIVA

  So che chi mi ama m’ha sognata, in questi giorni. Così riprendo i miei vestiti verdi e torno a dire che ho ancora braccia, e pugni per colpire. La mano che mi rialza dal mio letto appartiene a chi è come me ed ha il mio nome. Così ritrovo forza e ricomincio e lotto. Solo quello per cui si … Continue reading

COME JANIS

  Tanti saranno i carri che dovrai tirare da sola, donna forte. Aggiogata da te stessa li tirerai fino a schiantarti. Ma un carro, uno solo, quello che schianta in mezzo al petto, giogo di due che come coppia di buoi va tirato, tu – donna forte – quello tu non dovrai mai MAI tirarlo da sola.

FESTA DI PIAZZA

  Non ho carte abbandonate sulla piazza. Niente fuochi d’artificio in questa casa dove stanno pochi piedi. Quando varcano la soglia silenziosi vanno e sanno danzare il nome mio. La voce sa parlare e ha pazienza per aspettare. La festa è tutta nella testa. C’era da prima. E resta. Bennato – Festa di piazza

COME SPOON RIVER

  Non mirò al cuore. Mirò al fianco, ed io non mi parai. Non voleva colpire, lo sentii, così non mi parai. Rannicchiata ero nel fondo della barca, lontano il cielo ed io fantasma. Perciò non mi parai. Così volli, così mi piacque di morire. Il colpo di rimbalzo picchiò sul muro ed io cessai ogni respiro.   Deep Purple … Continue reading

LE NOTE TROVATE

  Ehi, dell’inferno, nessuno mi ascolta? C’è musica, all’inferno? C’è musica, all’inferno, che non inventa all’anima lusinghe per vederla danzare sulle punte. Com’è dura ma vera la terra. Nelle note antiche che trovo e non sapevo, non esistono violini. In quest’inferno di giorni e castelli di carte cadute, e città perdute e cose credute per vere non voglio, non chiedo, … Continue reading

COME CATULLO

  “… Cum milia multa fecerimus conturbabimus illa ne sciamus cum tantum sciat esse basiorum”. Sogno bisogno malattia poesia. Qualunque cosa sia, lascia stare. Non la chiamare non darle un nome e non contare. Dylan – Love sick

PARI E DISPARI

Ha fatto il suo tempo la memoria del viaggio di una ricostruzione che non c’è. Io ti terrò, anno passato e caro così come si tiene un segnalibro, come un solco profondo nella terra, come un libro raro, un magnifico dispensatore di squilibrio. Ho avuto in te l’albero che m’ha fatto respirare. E il santo blues, e questo blog, che … Continue reading

ISOLA

  Folla anonima, secchezza d’anima. Io isola. La testa ferma, la lancia in resta, nessuna confusione. Stendere la mia sabbia al sole come se fosse estate. Difficile, grande, pesante ma capace, il sole. Non chiedere più d’altro che consoli. E farmi luna per quei raggi soli. Eddy Vedder – Hard sun

TU VUOI SAPERE

  Tu vuoi sapere, amica premurosa, come sto, e se penso che la mia vita ha un senso e una direzione. Ma è un poco come chiedere a un barbone se ama indossare gli abiti di Armani. Io sono sveglia. Non penso più pensieri strani. Ho tolto via ogni sogno dai capelli. Sono sveglia. Non cerca un senso, né una … Continue reading

LA COSA

  Strana parola, “Amore”. Piuttosto io la chiamerei “la cosa”. La cosa non è quegli attimi all’inizio. Lei è materia, è terra, è carne, è “cosa”. E’ viaggio che chiede sempre strada. La cosa non ricorda il suo passato, lei è la vita stessa, è lì presente. “La cosa” è la ricerca di ogni giorno sollievo materiale, è tatto, è … Continue reading

RIVELAZIONI

Non mi ricordo, Non mi ricordo, Non mi ricordo. Non mi ricordo un sacco di cose. Ho cancellato volti, nomi, fatti, strade. Mi accade di ricordare solo l’essenziale. Il terremoto ha setacciato la farina dalla crusca ha eliminato tutto ciò che offusca. E’ solo buona educazione dire: “non mi ricordo, sai, è colpa della terra che ha tremato”. Tu invece … Continue reading

NEGAZIONISTI

  E che va tutto bene. E che le C.A.S.E. sono meglio delle case che avevamo prima. E che non paghiamo le bollette. E che dentro ci stiamo tanto ma tanto bene. E che non ci diamo da fare per la ricostruzione. E che non collaboriamo con l’amministrazione. E che in città è tutto un fervore di lavori. E che … Continue reading

COSI’ PERFETTA

  Così facile amare me fasciata dentro quel bel vestito tutto rosso. Ma struccata, spettinata, un poco assente e qualche cosa dentro rotto ora che non ho il tailleur e sotto il tacco quindici ora che non faccio più l’equilibrista, e poggio bene in terra le piante dei piedi, ecco, miracolo, mi vedi. Vedi bella me e la mia storia. … Continue reading

AH, LE CITAZIONI…

“Non mi interessa sapere che cosa fai per vivere. E non mi interessa sapere quanti anni hai. Io voglio sapere se rischieresti di renderti ridicolo per l’avventura di esistere. Voglio sapere se puoi sedere col dolore, mio o tuo, senza muoverti per nasconderlo, o logorarlo, o ripararlo. Non mi importa sapere dove vivi e quanti soldi hai. Voglio sapere se … Continue reading

LA STORIA DI NATALE

Un giorno per la fretta s’è inceppata la cerniera di uno scarponcino appena comperato. “Lo butto… ” dissi dispiaciuta, ma poi ci ho ripensato. E sono andata da quel ciabattino che ha la bottega proprio sulla strada e non ha l’aria di servire Prada. “Lo butto?” chiedo al calzolaio. “Buttare? Io non ne ho mai buttate un paio. Buttare è … Continue reading

AUTOREFERENZIALE

Io sono il libro nascosto, sono una cosa senza posto. Sono chi scrive e non cerca la gloria, io sono la mia memoria. Io sono la casa che cela io sono la capra che bela. Sono la capra di Saba, che s’è slegata. La capra di Saba veramente, che bela e che non vuole niente, ma proprio niente niente. Io … Continue reading

MADRE PAURA

Giocano sul marciapiedi. Avranno sei, o forse sette anni. Uno dei tre, quello terribile – è sempre il più sensibile, ha le unghie tutte rosicchiate – mi vede e dice ad alta voce, che io senta: “A ME LA SCUOLA MI FA SCHIFO!”. Io rido, mi avvicino, sospiro piano e dico: “Uh, non dirlo a me, è una vita che … Continue reading

AU CONTRAIRE…

  Fummo giovani vecchi di speranze: la schiena piegata dal peso degli anni davanti le mani tremanti le rughe degli anni di piombo senza la voce e col peso della croce. Ora siamo coscienza pulita ed età leggera degli anni davanti leggera degli anni di dietro. Come i vecchi che sposano l’anima al corpo – e a vent’anni non lo … Continue reading

PREGHIERINA

Caro Gesù Bambino, vola da chi sai tu, sussurragli all’orecchio, digli che non ne possiamo più dei loro alberi di natale, di quelle belle foto messe sui profili, dei loro panettoni e dei fuochi nei camini. Riportagli alla mente trecentonove morti e le macerie, e noi sfollati, e tutte le cose serie. Benedici questi muri di cartongesso, fa’ che reggano … Continue reading

SPETTACOLO

Avrà avuto vent’anni, il ragazzo. Cappuccio sulla testa, e mani in tasca, e gambe forti, e muscoli tirati. Il passo, però, era piccolo piccolo, frenato, innaturale, lento come mai un ragazzo ha potuto lento come mai in un ragazzo ho veduto. Avrà avuto vent’anni, il suo cane, quattro zampe a fatica trascinate e pettorina, pulito e lucido il pelo. Ho … Continue reading

THE ART TEACHER

Lei era vecchia abbastanza per dirglielo e lui lo era abbastanza per sentirselo dire. “Maestro, non sono più una ragazza, e non ho più nessuna divisa. E’ il nostro tempo?” “Questo è il tempo in cui si lasciano le divise. Tu la tua, io la mia. E’ in quel tempo che ci si incontra. Quando niente comincia, e niente finisce. … Continue reading

LE LAVAGNE E MONTALBANO

Le lavagne raccontano pensieri che non sono più quelli di ieri. Le lavagne parlano canzoni facili come gli aquiloni, semplici, fatte di piccoli suoni. Hanno lo stesso colore, ma ora fanno la rima cuore-amore. Le parole sofferte della mia generazione, i suoni avvelenati dei nostri cantautori ecco, sono rimasti tutti fuori. Forse è un bene, dirà qualcuno: a diciott’anni anni … Continue reading

APPARENZE

E’ allegro dentro, chi fuori sembra velato di malinconia. Chi fuori appare allegro ha dentro la tristezza di chi non ha segreto e fantasia. Queste sono cose così viste da chi apparentemente ha lo sguardo triste. Bob – Man of constant sorrow

I GIORNI, I MESI, GLI ANNI E LE STAGIONI

  Arrivano di corsa, i giorni. E i mesi, le feste, gli anni e le stagioni. L’otto dicembre, Natale, il 15 gennaio il ventiquattro maggio Duemilaquattordici. E tu ti dai da fare con le forbici tagliando insopportabili propositi. Dopo aver detto andrò, vedrò, ne farò cento poi saggiamente tagli, fai mille pezzettini sparsi al vento. Attaccata al filo della ragnatela, … Continue reading

VALE, NON VALE

  Per me non vale niente che il povero pavone sfoggi la sciocchezza delle piume, in cerca della femmina in vetrina. Per me non vale niente che la civetta danzi sul suo ramo con gli occhi gialli, inerme, e occhieggi al maschio in cerca di conferme. Vale per me essere una e Luna, e ruota di colori. E solo per … Continue reading

TI AMO, SANT’ELIA!

Ti amo, Sant’Elia, ameno colle, ricco di signore tonde che sciorinano felici sui balconi ora marrocchie, ora castagne, ora le scerte d’aglio e i fagiolini. Bello il mio colle sopra Sant’Elia albero d’abbondanza e d’allegria innestato dala nostra malinconia.   Uriah Heep – July morning

PARADISO E INFERNO

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà. Se ce n’è uno, è quello che è già qui. Ed è l’inferno che abitiamo tutti i giorni, e che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso … Continue reading

IL PIUMONE

Le vicissitudini di una città sconvolta. E l’urgenza dei problemi concreti, prima della grande nevicata… ____________________________     Spesa: fatta. Casa: pulita. Provviste: pronte. Dicono che stanotte nevica. Adesso torno a casetta e mi butto sul divano. Non mangio neanche, mi butto sul divano e chiudo gli occhi e non esco fino a domani, ammesso che domani si riesca a … Continue reading

NELLA NEBBIA

  Dalla piana del fiume alla salita era un bel faro nella fitta nebbia il campanile della chiesa antica. Non c’erano macerie sulla strada, e il tetto coi suoi coppi nel paesaggio stava. Alzavi gli occhi e bella la campana in su spiccava oltre lo stallo. Ora ci guida il triste luccichìo di una lastra di metallo. Peter Hammill – … Continue reading

IO, ADULTESCENTE

Capirvi. Essere sfera ruvida d’argilla in mezzo a bocce gelide d’acciaio che rotolano sicure sul birillo e fanno sempre centro. Dirvi come s’incassano i colpi sotto cinta. Sentirvi. Trovare le chiavi per aprirvi è vivere per sempre innamorata. I miei capelli imbiancano, ma non è mio il lusso di invecchiare. Gran bell’inconveniente: essere per metà adulta, e per metà Adolescente. … Continue reading

SONO LA STRADA

Io sono la strada nella campagna verde, io sono piana, io sono distesa, niente trappole, non ci si perde. Bella la strada dove vanno i piedi che ballano e che non stanno fermi. Io sono la strada del piede errante, sono la strada di un solo viandante. Di un solo viandante io sono il passaggio e solo quell’uno ha il … Continue reading

ALL’AMICA CHE TORNA A CASA

  Lo so come ti senti: felice di lasciare la capanna, dire dopo quattr’anni “casa mia”, e poi guardarti intorno padrona finalmente che per noi donne è come dire “torno di nuovo a vigilare tutto”. Eppure so quello che senti, amica, lasciando noi compagni di prigione, e so che proverai quando dal letto tuo ci penserai, coi nostri stracci ammucchiati … Continue reading

AIACE

Maledetto sia il viaggiatore che ti vinse con l’astuzia della volpe, ti vinse col suo cavallo di legno. Fu colpa sua il tuo volo da quella scogliera e il mio perderti su quella spiaggia che t’è cuscino, il mio perderti per le armi lucenti che il mare generoso ti vestì sulla sabbia, togliendole a lui, la bestia, l’orribile ingannatore che … Continue reading

LO SCHIAFFO

E m’è dato, immeritato. Fuoco rovente che non lascia la faccia, schiaffo che piove sempre lì, sempre lì segno che lascia la sua traccia, minaccia. Vita: schiaffo da cui non s’impara niente. Colpisci a caso, hai bende sugli occhi. Ridi, lasci che ci si fidi, poi stocchi. Cattiva madre cattiva maestra. Sei gioco che non ha regole. Dici che sono … Continue reading

E SEI FESTA

  E sei festa! Riposo per la mia testa, petto su cui poggiare senza pensare mare per veleggiare sì, tu sei festa! Vortice, ebbrezza di vino, tratto di strada sul mio cammino. Ombra sul muro, non hai passato e non hai futuro. Ombra che danza cielo alla stanza ritmo che pulsa musica che non s’arresta: tu sei la mia festa. … Continue reading

SURFISTI

  Quante bocche! piene di terre che mai son mutate! quante cattedre e comparsate, prime donne coi baffi sanno scegliersi il faro più grande. Il surfista cavalca l’onda e non affonda, il giocare di cresta. Lottano per essere visti, pubblico rotante, turnisti plaudenti l’un l’altro … surfisti. Ma gli artisti non hanno velluto, non sanno fare i surfisti. Unica tavola … Continue reading

SEELE ERZÄHLT DIE KÖRPER

  Mai mi curai di te. Ti disprezzai perché eri debole, di nero sempre t’ho vestito, crudele che fui. T’ho usato come bestia, fonte di guai, miseria ed appendice utile solo ad essere visibile. E fino a che nessuno seppe prenderti, trascenderti fu mio proprio dovere. E il tuo fu d’ubbidirmi. Meritato riposo a te, ora, prima di quello eterno. … Continue reading

PASSAGGIO IN VETTA

  Neve alla sabbia e alto di roccia. Profondità di mare, e fitto di fogliame dentro al bosco. E tutto quanto esista sulla terra di indefinibile e selvaggio. Difficile passaggio in vetta, questo tu sei. E per un po’ non curo il vuoto sotto ai piedi miei.    

IL RIMBORSO

Io nel Duemilanove vivevo, ma non mi ricordo dove. Mi sentivo come un’auto incidentata, come un cane abbandonato in autostrada. Eppure c’era chi, tranquillo e per benino riusciva a concepire di stamparsi il cedolino! E’ il cedolino che rende manifesto chi dopo quell’evento non s’è perso! E’ il cedolino che distingue in bianco e nero il terremotato per dire, dal … Continue reading

IO NON CE L’HO

Il modo di camminare di chi conquista il mondo L’imporsi per dire “io” L’imporsi per dire “mio” L’arroganza di parlare a Dio La pretesa L’offesa e la difesa Il dito puntato La maschera del cattivo La certezza dell’arrivo. Tutto questo io non ce l’ho e non lo chiederò. Chiederei, per quello che mi resta, un poco di silenzio nella testa. … Continue reading

ERRATA CORRIGE

Qualcuno ha detto un giorno in modo intrepido che le radici fonde mai non gelano. Ma quando sei costretto al salto a ostacoli… … sappi che la varecchina fa miracoli.     Scorpions – Passion rules the games

IL CANONE DI POLICLETO

Bellezza attraversi gli occhi ma non vieni dagli occhi, da altro tu vieni. Manchi a queste povere mura, ma Natura ti crebbe dinanzi a me in forma d’albero antico e nodoso perfetto e nervoso. Bellezza dell’Albero nodoso muove musica di fronde radici fisse e onde che danzano… Esiste danzando l’albero, quando da questa finestra incredula lo fisso, e la visione … Continue reading

D’AMORE, DI CORAZZE E D’ALTRO ANCORA

Questo scritto è dedicato a Gianpaolo, che ha ripristinato il blog dopo l’attacco pirata. Gianpaolo che ho seguito per soli due anni, orsono ventisei, Gianpaolo che da allora pensa chissà perché di essere in debito con me. Grazie Io non faccio un mestiere. Non trasmetto sapere. Aiuto ragazzi e ragazze a forare corazze. A loro sembra bastare. Ma per bucare … Continue reading

SCHINDLER LIST

E aspetto, trepida, aspetto che esca una lista di nomi, la lista dei buoni. Magari ci fosse anche il mio. Cattiva, aspetto su un filo straniera alla casa, alla gente sospesa. Come un ragno, appesa. Come in una stazione, in sala d’attesa. Come alla fermata del tram, sotto la pensilina guardo seduta gente che cammina. Una fermata in aperta campagna, … Continue reading

MEMORIA SELETTIVA

  Quattr’anni in pochi metri e tutta la mia roba fuori dalla capanna. La roba con due b io non me la ricordo più. L’avere e l’essere legato quell’avere dopo quattr’anni e pochi metri quadri di capanna io non me li ricordo – il tavolo in ciliegio le sedie nuove e la cucina bella con il forno alto a colonna … Continue reading

ALSO SPRACHT

  Tu sei la mia Libertà di essere. E io non ho mai voluto altro, né alcuna cosa voglio, se non essere la tua Libertà. Non ti devo rispetto, né fedeltà, né amore. Né tu li devi a me. Tanto, chi giura mente. Se tu non giuri niente, io non ti giuro niente.   Blue Cheer – Peace of Mind

LA PRINCIPESSA CAPRICCIOSA

  Oh, la principessa! La principessa ha tutto ciò che vuole! Lei indica una cosa con il dito e quella è sua! Questo, quello, quell’altro, l’altro ancora ammucchia, abbranca, affastella! Le cose che lei vuole non si vogliono tra di loro ma lei le mette in coro! Vuole tutti in ginocchio! vuole, ma non dà nulla! Prende, pretende, affianca, finché … Continue reading

IL GRAN CALEIDOSCOPIO

  Il Gran Caleidoscopio ah, che spettacolo! mescola i mille pezzettini iridescenti che sono i cuori ed i pensieri delle genti. Lui fa girare tutto un po’ per caso. Con certi pezzettini si diverte, e quello mio lo prende per il naso. Un giorno, per esempio, l’ha visto qui da solo ed appartato danzare quel suo blues appassionato. E là … Continue reading

UFFICIALMENTE NIENTE

  Seri professionisti l’hanno ammesso alcuni me l’hanno proprio scritto certificato in chiaro e in tondo. Altri me l’hanno detto con lo sguardo scrollando un po’ la testa, e con la bocca in giù. Io sono: ufficialmente inutile ufficialmente umile ufficialmente invisibile ufficialmente vecchia ufficialmente niente. Oh! meraviglia… ufficialmente libera!   Bennato – MM (LP “Non farti cadere le braccia)

COME LA TALPA HA GLI OCCHI

  Come la talpa ha gli occhi velati dagli anni della vita sottosuolo quattr’anni io vissi nella terra, quattr’anni sottosuolo, come una talpa la tana, in mezzo alle macerie senza ossigeno e memoria. Tu sei stato gli occhi miei. Aria rubata alla notte e luce bella da ballarci dentro. Silenzio d’attesa, luce di sole accesa e i miei occhi finalmente … Continue reading

IL SANTUARIO

  C’era una volta un posto magico e incantato di quelli che ha scolpito il padreterno, quelli dove c’è qualche apparizione, qualche visione mistica, qualcosa che rimanda a un paradiso. E c’era un prete buono che diceva messa un prete aperto, che perdonava assai faceva entrare tutti e non chiedeva mai. Perfino i cani lui faceva entrare e loro se … Continue reading

LAUS

  Preghiera è questo cielo azzurro che io cammino piano con lo sguardo. E questa terra e questo sentimento e questa gratitudine che sento. Preghiera è quando onoro il corpo mio con tutto ciò che gli ha creato dio. Preghiera grande è questo mio respiro, quest’anima che sento forte e piena quest’armonia, questo sentirmi viva. La tenerezza, la grande compassione … Continue reading

CANZONE DELL’ALBA

  Ottobre… Fari lontani nella nebbia bassa. In alto, lassù, tutto il sereno lascia osservare anche da lontano. Qualcuno esce col freddo, compra il giornale si stringe nelle spalle va al bar per un caffé. Noi con il cane – mano al guinzaglio e l’altra nella tasca – i passi infreddoliti. Io guardo in alto, mi tremano i ginocchi… E … Continue reading

RACCOMANDAZIONI SDRUCCIOLE

Eccovi poche raccomandazioni sdrucciole: – cercare di provare le vertigini – non aspettarsi fatti memorabili – non attaccarsi a tante cose futili – cercare di vincere dei limiti – non dare peso a uomini ridicoli – intenerirsi davanti a un fatto piccolo – ridere forte senza vergognarsene – trovarsi nella testa della musica – danzarsela ogni tanto a tempo debito … Continue reading

I PENSIERI DEI RAGAZZI SONO I PUGNALI

Questa è una piccola inchiesta effettuata in occasione del movimento di protesta “Studenti aquilani uniti” dell’11 ottobre 2013. Ho dato ai ragazzi questo topic: “Perché ho sfilato in corteo per la mia città”. Estrapolo qui i contenuti più significativi. • “Quando si chiede a un giovane aquilano che cosa desidera, lui risponde “vivere”. Non vorremmo più vedere container in giro: … Continue reading

SE FOSSE STATA FACILE LA VITA

Se fosse stata facile la vita col padre del mio cuore l’avrei ricostruita. Amai di lui quello che ancora vedo: quell’allegria sfacciata, l’essere da parte, il non volere mai una coccarda, la sua genialità forte e testarda. Di lui odiai il non capirmi mai. Forse portammo pesi esagerati, una valigia gonfia che s’aprì e poi fu sparsa al vento: i … Continue reading

NON SO PIU’…

Riflessioni di una sera d’atunno su un divano bianco con l’amica mia Annalucia Non so più attraversare una strada Non so più l’odore del caffè davanti a un bar Non so più passeggiare su un marciapiedi Non so più l’odore dei vicoli Non so più chiedere per trovare una casa Non so più la scia di buono davanti a una … Continue reading

RICORDATI DI DIMENTICARMI

  La magia passa e va, canali che la portano altri che la rubano. Semplice. Asciugati la bocca ora, la fonte è secca. Per salvarti o per assolverti ogni giorno dovrai ricordarti di dimenticarmi. La foglia di fico ora torna a nascondere te nudo. Per salvarti o per assolverti ogni giorno dovrai ricordarti di dimenticarmi. La magia, come il fumo … Continue reading

QUANDO TORNERO’ A CASA

Sarà di Primavera. Qualunque sarà l’anno, metterò vestiti nuovi tutti leggeri e a fiori. Sarò com’ero da bambina. Oltre la soglia poserò il mio piede, chiuderò gli occhi mi tufferò d’azzurro. Allora, proprio allora, a te andrà il mio pensiero, ultimo uomo che m’hai trovata sola dentro a un pozzo, in mezzo al grande parco su una panchina verde ad … Continue reading

COME ASCANIO

Non scrivo poesie: io faccio sedie. Venite qui a provarle, coraggio su, sedete! Non ho pretesa alcuna, son solo un artigiano le faccio e le dimentico, ci ho preso anche la mano. Voglio che siano comode, che vi ci riposiate, che diano impulso energico per quando poi vi alzate. Cercate qui la vostra, che ci si sta da dio ma … Continue reading

NOTIFICHE DI POETICA

E’ di moda la fretta anche nel leggere le storie. Ma le storie non hanno fretta. Le banche hanno fretta, i soldi hanno fretta. Le storie vogliono il tempo della notte per guardare la luna che non ha mai fretta. Vogliono il tempo del cerchio intorno al fuoco e l’attesa degli occhi sgranati. Ma io ho fretta. Fermatemi, ho fretta … Continue reading

CANTICO DEL VIAGGIATORE GENEROSO

Un uomo passò per andarsene. Ripassò per tornare una volta. Poi tornò, ma solo per ripassare. E tornò ancora, solo per salutare. Poi se ne andò per sempre. Ma mi lasciò un regalo qui, sul comò: le sue scarpe, quel viaggiatore mi donò. E fu a me, proprio a me che lui le regalò.

NOI CHE CI METTIAMO L’ANIMA

  Avanti, raccogliamo i nostri stracci! Ora fermiamo il vulcano che abbiamo nella testa e cerchiamoci un amore. Cerchiamoci un amore da tenere stretto, che nessuno ce lo rubi di notte. Dev’essere bello come quello delle canzoni, deve tenerci la testa per aria a volare e i piedi ben saldi per terra a camminare! Dai amore, dai, salvami dalla pazzia … Continue reading

PROPOSITI IN ANTITESI

  Non voglio più leggere. Non voglio più scrivere. Non voglio più raccontare. Non voglio più sentire il blues. Non voglio più scrivere poesie. Voglio solo starmene qui a dire tutte le cose che non voglio. Poi, numerandole a una a una, voglio accorgermi piano piano che le voglio ancora. E le voglio ancora fare dalla prima all’ultima fare e … Continue reading

INTERFERENZE AUTOMATICHE

Mi porta dove vuole, il mio cane. Scandisce il mio tempo, mi faccio comandare, non ho fretta, ho tempo ho tutto il tempo più niente affidando al domani. Chiudo la porta e giro la chiave, io senza parlare lui senza abbaiare. Ho vino, castagne e un letto di morbide foglie. Il mio cane scandisce la strada, lui senza abbaiare, io … Continue reading

FOXY LADY

  Donna Scura, occhi di spada che vuoi da me, che ritorni e ancora ritorni in altre vesti in altre forme ogni volta ritorni? Grande ladra volpe travestita da piccola coniglia non ti stanchi mai di invidiarmi? Sventagli davanti a me i tuoi orribili gomiti, ma le cose che ho io non puoi comprartele perché non si vendono, Donna Scura, … Continue reading

NELLA GABBIA

  Quando uscirò da questa gabbia sbattuta fuori di prigione dovrò coprirmi gli occhi. A tutto si abitua quel vigliacco che è l’uomo. Pure al buio di giorni regalati alla Perfida passati con la testa sciocca tra le mani. Ebbi una sola luce di sole accesa che nel mio buio fu forza e calore. A volte infilo la testa tra … Continue reading

STRACCIAVESTI

  Chi si concede lacrime ha godere dal piangere. Pance facili, dita leste da ficcare nella gola dei facili lettori. Quanto meglio la rabbia. Quanto più sano il silenzio. Le lacrime non vanno da fuori a dentro, da dentro a fuori vanno le lacrime. Tenetevi i vostri libri bagnati, perché non ha lacrime la compassione. Nelle cose si trovano le … Continue reading

HAIR

  Neri li vedo, ogni tanto, i tuoi capelli. E vedo te ragazzo. Ma non li cambierei con questi tuoi. Non ti vorrei com’eri allora, giovane e feroce. Amo di te gli anni che hai passato e la pazienza che li ha resi argento. Restano indomiti, come il cuore tuo. Come lui generosi, quando su di me piovono felici.   … Continue reading

LA MELA SELVATICA

Mela di nessuno, mela di paradiso, mela delle Esperidi, buona come non t’immagini, mela mela col suo vero nome che vera quando è vera, mela che non è in vetrina né sfera perfetta insipida avvolta nella plastica no, mela vera, mela che non finge, mela col baco, bucata, di testa toccata, mela che solo la mano capace sfida s’arrampica sale … Continue reading

LA FURIA DEI POETI

  Non disperarti amico, la furia passerà – sta spazzando il deserto ora. Tu lasciala fare, – sta alzando un turbine di sabbia. Guardati dalla furia dei poeti sono sempre esagerati, non sanno di filosofia, non sono guru o seguaci di santoni. Amano le notti dell’estate, un noce per danzarci sotto con l’unica luce della luna riflessa dentro al pozzo … Continue reading

FATTI UNA VITA…

  La gente che non ha una vita sua – la vita difficile dell’Essere, dico, non quella semplice del fare – vive affacciata a guardare la vita degli altri. Pure se è piena di sfighe loro la guardano! Perché lei è lì, sfacciata, si muove! Respira ed è se stessa. I suoi accidenti, le mille avventure impreviste non toccano l’Essere, … Continue reading

C’ERAVATE

Pubblico qui questo testo nato nel Natale 2004. Era dedicato a tutti quelli che “c’erano”. Che poi sono gli stessi che ci sono. E gli stessi che ci saranno. La capacità di “esser-ci” è, per me, ciò che ci permette di riconoscerci e di sceglierci. Lo regalo a Chiara-Chicca Santucci, con i miei auguri più cari. A lei, e al suo … Continue reading

DODICI ANNI FA PAVESE

Dodici anni fa, quando ancora la parola “multimediale” non stava sul vocabolario della lingua italiana, realizzai una presentazione animata in PPT per un corso di aggiornamento professionale sulle Tecnologie per la Comunicazione.  Era una “poesia multimediale” da Pavese. La amo ancora come il primo giorno. Ha il sapore di un film in bianco e nero, un sapore antico. Dodici anni, per … Continue reading

A’ REBOURS

Ogni volta che m’hanno dato qualcosa “per punizione” quel qualcosa m’ha dato grande soddisfazione. Ciò che sdegnosamente avete scartato per me testata d’angolo è diventato. Grazie alla vita che m’ha regalato tutto quello che voi avete scartato…   Velvet Underground – that’s the story of my life

PASSIONE

  A chi non ha passione la vita non piange e non ride. Se la campano addosso senza errori e senza sfide. E chiamano prudenza quella che per me è una deficienza. Niente vento, sabbia, pioggia, angoli bui. Amano tanto guardare il riso e il pianto altrui.     J.J. Cale – Passion

CALYPSO

  La prima cosa che sa fare Calypso è essere invisibile. Se hai giusti occhi riesci a vederla lo stesso. La seconda cosa che sa fare Calypso è lasciarti partire: ti bacia, ti dona un viatico, ti benedice, poi spinge la prua della tua barca. Solo se la cerchi, puoi trovarla. Non si può imprigionare il vento. Lo capisce solo … Continue reading

COME FERNANDO

Non sto pensando a niente, e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente, mi è gradita come l’aria notturna, fresca in confronto all’estate calda del giorno. Che bello, non sto pensando a niente! Non pensare a niente è avere l’anima propria e intera. Non pensare a niente è vivere intimamente il flusso e riflusso della vita… Non … Continue reading

RITORNO AL SOCIAL

Dopo un mesetto di volontario esilio, penso di riuscire a ripristinare il mio account di Facebook, dormiente dal giorno in cui l’ho disattivato. Mi sono chiesta che cosa mi manca di Facebook, e se sia proprio necessario tornare nel social. E ho risposto che mi manca la leggerezza. Le risate, gli scherzi degli amici, qualche immagine, qualche bella bacheca. Ma … Continue reading

FORBICI

  Taglio pezzi di cose, facce, fatti, roba mia. Taglio per non soffrire, taglio per non provare nostalgia. Credo e m’illudo di lasciare l’essenziale e invece tolgo ossigeno che serve a respirare. Forse qualcuno mi insegnerà a tagliare per dare giusta forma, invece che per eliminare?     Edward mani di forbice

NON E’ IL GENERE, E’ LA SPECIE

  Dice l’uomo alla donna: “Sei speciale” ma poi la tratta uguale. Dice la donna all’uomo: “Sei uguale” e invece poi per lei lui è sempre speciale. Parole vuote, stupide retoriche, cliché triti e ritriti, sublimazioni comiche. Bisogna essere veri, andare un po’ d’istinto, come fanno i cani. Fidarsi sempre e solo del naso e delle mani.     Led … Continue reading

IO BLOGGER

  Non impongo mai la mia presenza. Mi basto. Parlo, scrivo, sento musica, faccio senza. Di essere “la più recente” non me ne frega niente. Essere “la più popolare” mi fa proprio vomitare. Se ami i miei pensieri, avvicinati, scendi, e con la tua stessa mano te li prendi.     STEPPENWOLF – THE PUSHER

DONNE LABIRINTICHE

&nbso; Insomma smettetela di aspettare Teseo! Concentratevi sul filo. Nessun molle Teseo sarà capace di raggiungervi, oh cieche! Nel vostro labirinto soltanto un Minotauro forte e spietato, vero ed affamato vi libererà dai diverticoli dei cunicoli. C’è solo lui capace, seguite quello, di filo. Scoprite tra lui e Teseo chi dei due sia veramente il mostro. L’animale…     Battiato … Continue reading

CAVERNICOLE CON LA CLAVA

  Due che si appartengono si riconoscono. Se ti tocca competere per prenderti chi è come te, competere fino a perdere la pace, odiare l’ostacolo – dai retta, lascia perdere, non è come te. Un troglodita con la clava si trascina la preda nella sua caverna, la sua donna combatte l’altra donna per tenersi i suoi bicipiti. Scegli solo chi … Continue reading

CRUDITE’ – (ou tremblement dans la tête)

  Io sono una terremotata. Non farti ingannare dal vestito rosso dall’eloquio forbito dal fatto che ho un blog: io sono una terremotata. La mia vita è terremotata la mia testa è terremotata. Le mie reazioni, sono terremotate. L’autenticità che consente il nostro stato non è apprezzabile da chi terremotato non è. Essere terremotati in termini di verità significa vivere … Continue reading

PREGHIERA PER L’ANNO NUOVO

Mi piacerebbe sedermi per terra, voi tutti intorno, a gambe incrociate, e io narrarvi storie, racconti, e favole incantate… Io vi descriverei Giasone sulla nave, e Aiace che impazzisce di dolore, e come Dafne fugge Apollo e si fa pianta, di come Astolfo, l’uomo pianta, ama la luna… Di quando Dante sale al colle da Matelda, di quando Eugenio dice … Continue reading

IRONICO BLUES

Eccoli qua. Gli unici libri che restano sono quelli che avevo abbandonati, lasciati al macero, scartati. Rimasero fieri e impettiti arroganti per adempiere in pieno alla parola che quello che abbandoni ti diventa necessario quello che chiudi in gabbia poi lo perdi. Lo perdi, ti muore tra le mani per averlo voluto, per averlo voluto troppo.     Mahavishnu Orchestra … Continue reading

MAGDALA

La casa è aperta, non si deve rubare. E l’unica porta sicura è quella che puoi lasciare aperta. Io regalo, non vendo per l’invidia di chi da me ti allontana. Hanno le ginocchia tumefatte per troppo pregare, hanno pietre nelle mani. Brutti, da volere tutto il mondo brutto come loro freddi, da volere il mondo freddo come loro. Rendo belli … Continue reading

IL SEGRETO DELLE PASTARELLE

Anche questo scritto nasce da fatti realmente accaduti. Un po’ romanzati, ma è una storia che amo molto, e mi è piaciuto raccontarla. _____________________                 Era una piccola pasticceria, situata su uno di quegli stradoni tristi e trafficati del dopo-sisma, buona posizione per accaparrarsi i clienti di passaggio che avevano dimenticato di portare a casa un dolce, o … Continue reading

Divertissement mais pas trop

“Bussa piangendo alla porta, la Mancanza triste e affamata sorella dell’Assenza. Le va ad aprire in fretta Confusione, brancola cieca e dice: “E’ solo tua questa passione?” Subentra allora Odiosa, preoccupata di scrivere una fine alla puntata. Dice: “Sì, è solo sua, suvvia! insistere sarebbe una follia!” A stringere, alla fine, è lui, Orgoglio: sentenzia a mezza bocca: ”Chi non … Continue reading

IL SERPENTE NERO

E’ l’inverno, è l’inverno, è l’inverno del nostro scontento! Oh Ctonie, Ctonie senz’occhi, Ade crudele dai bianchi capelli Ade cuore di ghiaccio, rapisti Proserpina scomparve per me Primavera e per me per sempre per sempre sarà l’inverno l’inverno del nostro scontento. Jeff Martin – Black Snake Blues

APOSTROFE AI GORILLA

“Avanti! Venite avanti! Prendetevi la vostra rivincita su di me, ora, dopo quanto ho riso io di voi, allora! E’ il mio turno, il mio turno, non il vostro, il mio di essere come voi prima, e voi come me, e restateci voi com’ero io, che io ci resto volentieri, com’eravate voi!” Gorillas In The Mist

MERITATO RIPOSO ANCHE PER ME

Ho corso ho corso ho corso! Figlia studente lavoratrice terremotata, ho corso! Ho corso ho corso ho corso senza riposarmi mai! correvo martellavo costruivo una barca e ogni volta che s’è sfasciata io l’ho costruita di nuovo, di corsa! Un giorno ho poggiato il martello. E quel giorno un uomo ha saputo di me. Ho guardato la barca, l’ho messa … Continue reading

FARCELA…

Ce l’ho sempre fatta da sola. Mettendomi in fila, aspettando il mio turno, senza inciuci, senza amici di amici, seguendo la strada della legalità, senza neanche troppo sbraitare. La forza è una legge, e la forza mi traspare. Ma ora se n’è andata, non ce n’è, lei mi ha lasciata e mi ha lasciata pesta, stanca di cavalcare la tempesta. … Continue reading

LA FINE DELLE STORIE

Quando scrivi una storia, o quando la racconti, la cosa più difficile è sempre la fine. Di qualsiasi storia si tratti, vera o immaginata, verisimile o fantascientifica, raccontare la fine è difficile perché nessuna storia finisce veramente. Solo la morte può far finire una storia in modo matematico: il personaggio muore, la storia finisce. Ma se NON muore è lì … Continue reading

L’AQUILA TOUR IN BLUES

L’Aquila, 1 settembre, domenica mattina, ore 9,00. Faccio un giro in macchina, da Piazza D’Armi fino alle macerie di casa mia, ancora rasa al suolo. La vedrete come un piccolo sito spianato, in mezzo a palazzi già in ricostruzione. In realtà volevo soltanto andare a scattare un po’ di foto lì in zona, poi per strada mi è saltato in … Continue reading

UN RICORDO DA BUTTARE

I dibattiti di ogni anno prima della Perdonanza, all’Aquila, sono un classico. La Perdonanza divide gli aquilani, da sempre, ma mai come dopo il 2009. Qui racconto che cosa successe proprio quell’anno, a cinque mesi dal sisma. Che accadde, nella prima Perdonanza dell’era post-sisma? Nella tendopoli di Collemaggio ci tremarono le gambe, perché dissero che avrebbero spostato il campo per … Continue reading

MY BLUES DOG

15 agosto 2013 – Ferragosto. Tra una gettata di soda caustica e una di acido muriatico dentro a uno scarico intasato, è venuto fuori questo video. E’ proprio vero che dal letame nascono i fiori. LO SO, LO SO, SUONO… DA CANI! …. ma bisogna guardare ai vantaggi 🙂 My Blues Dog

IL SORRISO DI CELESTINO

           Il ritorno di Celestino in Basilica ha avuto ieri un che di prezioso e di commovente. Trasportato da una camionetta dei Vigili del Fuoco aperta e rossa fiammante, scortato da un manipolo di ragazzi dalla faccia buona e dalla divisa amica, Celestino ha avuto un rientro da film: partito dal convento di San Basilio, s’è … Continue reading

RISVEGLI

Fatto reale, accaduto sotto la mia C.A.S.A. Nacque come Nota su Facebook, e molti aquilani condivisero quello che ho scrissi. Lo lascio qui, agli Atti… __________   Signora con cane. Sandali, piedi nudi, aria stanca, cane tranquillo. Teo mi tira verso di lei… I cani si annusano. Dobbiamo farlo anche a noi. “Benvenuta” dico io con un sorriso, vincendo l’imbarazzo. … Continue reading

IL BISOGNO DI RICORDARE, IL BISOGNO DI DIMENTICARE

Questo scritto è stato pubblicato su L’Aquilablog il 7 aprile 2013 Tra questi due bisogni viviamo lacerati e spaccati, all’Aquila. Si sta sotto il giogo di questi due padroni che si odiano e baruffano. Il primo, il bisogno di ricordare, ti sveglia al mattino quando sei fragile, caldo di sonno. Come un martello picchia e ti dice “IO ESISTO, RICORDAMI! … Continue reading

L’ESAME

Questo racconto risale a molto tempo prima del terremoto, ma è stato riproposto nel giugno 2013 su un giornale on-line, nel periodo degli Esami di Stato. _____________________________________ Entri. Respiro profondo. Annusa… Lo riconosci quest’odore? E’ polvere, è marmo, è carta vecchia. Sono tutti uguali, i corridoi degli Atenei: hanno pavimenti lisci, muri bianchi, bacheche piene di fogli come multe sul … Continue reading

LA STREGA

      _____________________        Piccola di statura. Gli occhi verdi, i capelli neri, la pelle bianchissima, le curve morbide. Un aspetto per nulla appariscente.           Il mio nome era Lanfusa, e non ero il tipo di donna che fa girare la testa per strada: nulla avevo di così attraente da catturare l’attenzione degli … Continue reading

ZONE DI RIPOPOLAMENTO AQUILANE

Lo scritto uscì sull’AquilaBlog. Raccontavo come si vive nelle C.A.S.E. Provocatoriamente, simulai un report su uno studio-ricerca effettuato da una prestigiosa Università totalmente inventata. Cercai di essere chiara in questa simulazione, inventando dei nomi suggestivi: “Uffinton University di Puddingbay”, “Professor Buffery”… Ma siamo talmente pieni di prestigiose università che fanno i loro studi qui, per puro intento speculativo, che… un … Continue reading

L’ACQUA DAVANTI

Questo testo nacque in occasione di un Memorial per Franco Corsi, nell’ottobre 2012. Non sono stata un granché come nuotatrice, ma ho respirato l’atmosfera della piscina sin da piccolissima: mio padre, Valerio Nardecchia, fu Giudice di Gara ed ebbe incarichi dirigenziali all’interno della FIN. Inoltre mio fratello Dino fu un vero campione negli anni Settanta. Senza nulla togliere a Franco, … Continue reading

IL PRATO

Questi fatti sono tutti realmente accaduti. Anche i personaggi (quasi tutti) nascondono persone vere. Con un po’ di arguzia, si riconoscono 🙂 _______________     “Dio ci ha creato la memoria per farci avere le rose anche a dicembre” (James Matthew Barrie) Sant’Elia s’era ingoiato il progetto C.A.S.E. con tutti gli sfollati come un boccone amaro. La ridente frazione alle … Continue reading

MARIO IL DIRIMPETTAIO

Mario è il vostro dirimpettaio. Perciò ne conoscete bene l’aspetto, il mestiere, le abitudini e tanti altri dettagli insignificanti. Il resto, invece, sto per dirvelo io. La dipendenza – Mario sembra una persona normale, invece è un uomo molto molto impegnato nel sociale. Per esempio, è un for causes-dipendente, un miliziano degli appelli on-line, delle petizioni su web. Non gliene sfugge una: … Continue reading

LA TRAVERSATA

Nonna Ester era sempre contenta quando suo nipote poteva accompagnarla dove lei aveva bisogno di andare. Lorenzo, poi, era il nipote preferito: fresco fresco dei diciott’anni e fresco fresco di patente, non aspettava altro che la madre gli dicesse: “Oggi devi portare la nonna dal dottore”. Una frase che gli provocava un nonsocché, una strana effusione di calore dallo stomaco fin … Continue reading

L’AQUILA CHIAMA MIRANDOLA

Questo articolo nasce su richiesta di una pagina web, “Città della Gioia ONLUS”, che ne fece espressa richiesta per celebrare l’anniversario del 6 aprile. Risale al 2012 e fotografa un momento delicatissimo delle nostre memorie dal sottosuolo: quello del recente terremoto in Emilia. Mirandola, il paese più colpito, diventa per me l’emblema dell’eterno conflitto tra Sud e Nord. Conflitto qui … Continue reading

LA GATTARA

Giuseppina è veramente esistita. Così si chiamava, la “gattara” della Villa Comunale, negli anni Sessanta. Quando le gattare non avevano i gruppi sui Facebook e la gente le considerava delle mezze matte, e forse lo erano davvero. Il testo, scritto a ridosso del 6 aprile, nasce da una passeggiata sui luoghi della mia infanzia. Cammino, rivivo quello che succedeva. E … Continue reading

LE PIETRE DELL’AQUILA

Articolo per un giornale on-line, teso ad informare su una ennesima attività iniziata con i miei studenti. Che cosa pensano dell’attuale vita aquilana coloro che al 6 aprile 2009 avevano 14 anni? Erano ragazzi abbastanza grandi da aver vissuto la città in autonomia, e se la ricordano bene, oggi, legati ad essa da quel vincolo profondo che chiamiamo “appartenenza”, maternità, … Continue reading

L’ACQUA DELLE PALLE DI NEVE

 La grande nevicata del febbraio 2012, chi se la scorda? Fu una storia dentro la storia. E dentro queste due storie, ce ne fu un’altra, che ho voluto raccontare qui, romanzandola parecchio, ma riportandola “nel succo”. Alba, la protagonista, potrebbe essere una mia alunna. E quello che racconto potrebbe essere vero. Almeno in parte… Ciao Sara 😉   “Ma come … Continue reading

L’OSPITE

Finalmente Carlo si era sistemato come meglio poteva: finalmente questo terzo inverno l’avrebbe trascorso nel calore di quella che amorevolmente lui chiamava “la baita”. Il villaggetto di casette di legno era uno dei tanti villaggetti sorti nell’immediato doposisma, un po’ spartani, spuntati come funghi per gestire l’emergenza e poi rimasti come dimore più o meno stabili, visti i tempi lunghi della ricostruzione. “Bella … Continue reading

LA VITA NELLE COSE

Demolizione di casa mia, 4 ottobre 2011. Ma il testo è un flash-back, scritto in un paio di ore, un giorno in cui suonarono alla porta e…. indovina un po’ chi era?…   Mentre guardavo desolata intorno a me, il Vigile del Fuoco si girò di spalle. Ebbi la sensazione di quando il veterinario chiede a John Grogan: “Vuole che … Continue reading

COLAZIONE DA PIZZOLI

Il racconto nacque da uno stralcio di conversazione ascoltato furtivamente in un bar.   “Nomina sunt consequentia rerum”. Questa frase, scritta su una targa di metallo, era appesa sulla porta di ogni aula dello stimatissimo professor Domenico Scassa. Era una frase antica, con cui l’anziano professore di Latino probabilmente intendeva stupire i suoi studenti, ripetendola e spiegandola all’inizio di ogni anno scolastico, come … Continue reading

BUON ANNO SCOLASTICO!

“Ce la caveremo, vero papà?” “Sì, ce la caveremo.” “E non ci succederà niente di male. Perché noi portiamo il fuoco”. “Esatto. Perché noi portiamo il fuoco.” (Cormac Mccarthy, La strada) Oggi gli zaini sono nuovi come i propositi, i quaderni e i registri sono immacolati come la coscienza, e i diari sono pieni di belle promesse. Ecco perché mi … Continue reading

E NON LO RIVIDERO PIU’…

E dire che era nato con la camicia. Ottima famiglia, buona condizione economica, laurea, dottorato, buon impiego, vita discreta, famigliola, giardino, cani, gatto, pesci e tartaruga. Ogni cosa era al suo posto quando L’Aquila, la sua città, andò in mille pezzi come il vetro di una finestra sfasciato da un pallone. Ed eccolo lì, con una borsa di stracci raccogliticci, … Continue reading

CENTO GIORNI DI NULLA

Questo articolo è stato scritto come “Nota” su Facebook dopo la giornata dei “Cento giorni”, il giorno di festa pazza con cui i ragazzi delle classi Quinte di tutta la città celebrano il count-down di cento giorni dall’Esame di Stato. In seguito al verificarsi di pesanti atti di vandalismo nel cortile del Bafile, con lanci di uova, cemento ed estintori, l’opinione pubblica si … Continue reading

AFFRONTARE LA PAGELLA

La fine dell’anno scolastico è un momento delicatissimo per tutte le componenti attive della società, dai diretti interessati, i ragazzi, alle famiglie e agli insegnanti, che raccolgono in questi giorni il frutto del proprio lavoro. Didatticamente è un momento cruciale, che i docenti vivono con quella leggera emozione che si prova nel vedere i propri ragazzi cresciuti, sia come studenti che come persone, perché … Continue reading

DIECI PROPOSTE PER GLI ADOLESCENTI AQUILANI

“…Certo, magari a diciassette anni speri che le tue domande siano qualcosa del tipo ‘Che università prenderò? Che combinerò nella mia vita?’ Se sei, poi, in vena di filosofie, ci metti anche qualcosa tipo: ‘Che ci sarà dopo la morte?’ Oppure, che ne so, ‘Come posso dare un senso alla mia esistenza?’ Poi, in un istante, cambia qualcosa. … è … Continue reading

DE INCURSIONE CIVICA

Il racconto è la storia di una violazione di transenne. Ecco perché la premessa.     ATTENZIONE: QUANTO QUI NARRATO E’ DA CONSIDERARSI RACCONTO DI FANTASIA. ENTRARE IN ZONA ROSSA E’ INFATTI UN REATO PERSEGUIBILE.   “Non ho mai infranto deliberatamente la legge in vita mia. Le leggi tutelano i cives, le leggi sono espressione di democrazia. Le leggi sbagliate devono … Continue reading

IL DIALOGO DEGLI ADOLESCENTI CON LE ISTITUZIONI

Riporto qui il mio contributo al Convegno “Rischio e resilienza negli adolescenti esposti ad eventi traumatici – 10/11 Ottobre 2011” (Pubbl. su “Quaderni dell’Osservatorio sulla devianza minorile in Europa” – Centro europeo di studi di Nisida) http://cdn.ais-sociologia.it/uploads/2011/09/seminario_AQ3.pdf La fase dell’emergenza è finita: dopo due anni e mezzo si parla di resilienza, di ritorno alla normalità. In qualità di insegnante ho preso … Continue reading

PIU’ FORTI DEL TERREMOTO

Questo articolo è stato pubblicato dal giornale nazionale della Gilda degli insegnanti nell’Aprile del 2011. Racconta il modo in cui gli insegnanti aquilani hanno vissuto l’immediato dopo-sisma. Aprile, il più crudele dei mesi, all’Aquila è più crudele che altrove. Due anni dopo il sisma del 6 aprile 2009, abbiamo forse la lucidità per raccontare le cose con una certa distanza, … Continue reading

I DUE LATI DELLA STESSA STRADA

Quando Pasquale mi ha chiesto di scrivere qualcosa per l’anniversario del 6 aprile ho pensato subito che non l’avrei fatto. Per me, come per tanti aquilani, ogni giorno è il 6 aprile. E finché non riavrò la mia casa e la mia città, sarà sempre il 6 aprile, non un giorno diverso da quello. Poi ho riflettuto, e ho pensato … Continue reading

QUELLO CHE I RAGAZZI NON DICONO

Riflettere sul mondo giovanile significa camminare sul filo di due posizioni estreme, trite e stantie: da un lato quella dei “laudatores temporis acti”, gli elogiatori del buon tempo andato, quelli che dicono “ai miei tempi” e “quando ero giovane io”; dall’altro, quella di chi fa l’imbonitore, di chi crea trappole forse più taglienti, dicendo quanto sono eccezionali i giovani di oggi, così colorati, vivaci, … Continue reading

L’AQUILA SPIEGATA AL MIO CANE

Carissimo Teo, da quando il tuo padroncino non può occuparsi di te, tocca farlo a me. Lo sai che gli animali non sono la mia passione: spelano, pretendono. E soprattutto puzzano. Quando al colloquio per l’assegnazione della CASA mi hanno chiesto se avessi animali, ho detto subito “NO”, per paura di dover aspettare ancora. Era novembre, era freddo, così ti … Continue reading

LA REGINA DELLE TROTE

– Riflessioni ad alta voce su una gita fuoriporta prima di Natale – Se a Roma c’è “La Parolaccia” o “Pasquino”, all’Aquila ci sono locali tipici altrettanto antichi, speciali per le caratteristiche tutte abruzzesi, un po’ ruspanti e primitive. Come non ricordare il buon vecchio “Corridore”, dove si andava divertiti con la speranza recondita di assistere a qualche macchietta involontaria da parte di … Continue reading

LA CRANIATA

Quel malaugurato lunedì vi cade dalla finestra della C.A.S.A. un asciugamano che avete precariamente cercato di mettere ad asciugare alla meno peggio, non disponendo di un balcone. E’ sera, fa il solito freddo, naturalmente piove e così decidete di scendere a raccoglierlo: non vi va di lasciarlo lì, fa squallido, fa degrado. In quel momento pensate che è importante non perdere mai il rispetto … Continue reading

“CRONACHE ROMANE”

Il corteo è riuscito, L’Aquila ha sfilato, l’Italia pure. A chi ha lottato per l’organizzazione e la buona riuscita del corteo va il legittimo e sacrosanto orgoglio di aver tirato su una macchina colossale. Ed è comprensibile che quest’orgoglio oggi indaghi su chi c’era e chi non c’era. Ma davvero dobbiamo credere che chi non c’era sia andato “al mare”? … Continue reading

LA FEDE MERITA RISPETTO

Questo articolo, insolitamente animato da una feroce polemica, fu dettato da un episodio verificatosi nel corso della Perdonanze 2010: le celebrazioni religiose e quelle laiche riservate ai giovani, troppo “vicine” logisticamente al parco del Sole, si disturbarono a vicenda, generando per tutti una situazione di  grave imbarazzo che fu solo “uno” degli imbarazzi legati a questa celebrazione. Alludo all’eterno conflitto … Continue reading

IL PERCORSO MAGICO

Anni Ottanta. Il mio amico Massimo Alesii mi porta al colloquio con Stefano Vespa. Ho vent’anni, sono nervosa, non so come pormi. Il dialogo è secco, deciso, breve, e sono dentro: “RADIO L’AQUILA – 103 MHZ”. Un mito. Un mito un po’ in discesa in verità: gli anni d’oro erano stati i Settanta, ma per me quella redazione era il … Continue reading

CRONACHE FUTURE

Il professor Yoptzxcce non riusciva a rassegnarsi alle tre ore di viaggio per raggiungere la mitica terra dei sogni, che tutte le leggende descrivevano come “la Terra di Mezzo” per la sua collocazione tra le montagne: era un’Atlantide dell’era cristiana, il sogno di ogni archeologo. Yoptzxcce studiava quell’antica civiltà da oltre trent’anni, aveva praticamente impostato su di essa tutta la sua vita, in particolare … Continue reading

MILLE VOCI DALLE CASE

….. Stanotte sono stata malissimo, forse mancava l’aria in “casetta” e così mi sono svegliata che mi girava la testa. Ho aperto la finestra e dopo un po’ sono stata meglio. Ho pensato tante volte a una casa in affitto, non credere che io sia una sprovveduta. Ma bisogna aspettare che le “B” rientrino nelle loro case; al momento non c’è … Continue reading

DE INDIGNATIONE COLLETTIVA

Nei miei lunghi trascorsi scolastici è sempre stato fulgido il ricordo di un mio alunno molto particolare, Lorenzo, uno di quelli che ti rendono la vita impossibile, quelli che sono sempre “contro”, sorriso sarcastico, iperprotetti da più parti, scrittura volutamente incomprensibile… avete presente?.. quei figli che pretendono sempre “un po’ di più” della tua attenzione. Lo ricordo in una foto di classe dietro, in … Continue reading

LA PAROLA E’ DONNA

INTERVISTA DI ROBERTO CIUFFINI A LUISA NARDECCHIA Questa intervista è stata realizzata dal giornalista Roberto Ciuffini in Piazza Duomo all’Aquila, in occasione della presentazione al pubblico del numero di Leggendaria dedicato alle donne-scrittrici aquilane, dal titolo “TERRE MUTATE”, nel maggio 2010. L’intervista fu realizzata da Roberto Ciuffini per incarico di un giornale on-line sul quale non è più ora reperibile. Viene riportata qui fedelmente. … Continue reading

DE SENECTUTE

Eravamo ancora sulla costa quando è emerso, chiaro ed immediato, il criterio di selezione adottato per restare in città: solo la fascia “produttiva” aveva questo diritto. I vecchi, improduttivi e passivi, in albergo, al mare. Non c’è polemica in quello che dico: non avrei saputo proporre un’alternativa. Ma, come Maria, fui immediatamente vinta e quasi schiacciata dall’evidenza dell’esilio dei “grandi … Continue reading

ADOTTA UN BUZZICO

Tempo fa me ne stavo nella c.a.s.a. cercando di far quadrare il cerchio, quando si presentano due giovani sorridenti che gentilmente mi consegnano un bel buzzico color marrone, mi dicono che si tratta della raccolta differenziata dell’organico, mi consegnano un calendario tipo Frate Indovino e mi fanno firmare un documento. Quando timidamente ho chiesto ai ragazzi: “Scusate, ma ora io … Continue reading

IL TERREMOTO DEGLI ADOLESCENTI E LA LOGICA DEGLI AIUTI

Il Liceo Bafile, quest’anno, è stato aperto tutti i pomeriggi per consentire ai ragazzi di avere un punto di studio e di recupero permanente. Ma i ragazzi, a “Scuolaperta”, non ci sono venuti, le aule erano pressoché deserte. Le aspettative su questo progetto erano tante, tante le risorse impegnate: abbiamo pensato che i ragazzi avrebbero cercato nella scuola un punto di riferimento per creare … Continue reading

DOMANI VIENE MICHELE

“Domani mattina viene Michele”. Non mi ricordo che effetto mi fece questa frase detta al telefono dalla voce emozionata di Giuseppe. Di sicuro mi ha gettato nel panico. “Sì… Michele viene domani mattina, viene a scuola a trovarci”. Oddio. Che gli dico. Come mi comporto. Non ci so fare, non sono la persona giusta, Giuseppe ha sbagliato… Cosa gli dico … Continue reading

SUI PROBLEMI GIOVANILI: IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI

  Difficile riflettere, in assoluto, sul mondo giovanile, ma quanto più difficile in una realtà particolare come quella nostra aquilana. I giovani aquilani, loro, quelli che “poverini”. Diciamo loro “poverini”, ma non hanno lo sguardo implorante del cane randagio: anzi si offendono, si ribellano. A scuola leggo i loro occhi e i loro comportamenti, su Facebook i loro pensieri: e … Continue reading

L’AQUILA DI DOMANI

Questo è un articolo di giornale (sempre giornali on-line, non ho mai scritto per la carta perché nessuno me lo ha mai chiesto, né io lo chiederò mai a nessuno) nato per celebrare una iniziativa nata nella mia scuola, il Liceo Scientifico “A. Bafile”. Ero la Vicepreside, da Vicepreside ho vissuto tutte le responsabilità di una scuola di circa mille … Continue reading

LE NOSTRE DONNE

Questo testo è stato sicuramente il più “fortunato” tra quelli da me scritti nella fase dell’emergenza. Risale all’ 8 marzo 2010 e fu scritto in sette ore, la durata del viaggio del pulman che mi riportava a casa da Milano. Il testo fu letto ovunque, fu citato sul “Manifesto”, fu usato durante convegni, raduni, comizi di politici, per lo più … Continue reading

LETTERA APERTA A DON CLAUDIO

Premessa al lettore: questa lettera aperta fu pubblicata su un giornale on-line nel dicembre  del 2009. Chi scrive si rivolge a Don Claudio Tracanna, persona di grande sensibilità e accortezza, vicina e attenta alle problematiche giovanili. Caro Claudio, scrivo a te quale direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni sociali, ma soprattutto quale collega, amico, insegnante amatissimo dai ragazzi e, ultimo ma non ultimo, cittadino … Continue reading

CRONACHE FINALI

Si tratta del racconto degli ultimi giorni nella tendopoli di Collemaggio, prossima alla chiusura. Chi scrive racconta le fasi finali dell’assistenza della Protezione Civile, e l’assegnazione di un alloggio nel Progetto C.A.S.E. Il racconto fu pubblicato dalla rivista “Leggendaria” nel numero 81, un numero interamente dedicato alle “Terre mutate”. Il numero del giornale fu presentato a Roma il 18 giugno 2010. I fatti … Continue reading

HO UN FAN-CLUB SU FACEBOOK

Ripropongo la lettura di questo brano dedicato ai miei studenti. Il brano fu scritto nel giugno 2009, ma lo dedico oggi a tutti gli insegnanti che hanno un diverso parere in merito alla… “ ’ngicca”. Il fan-club non è che il gruppo “Quelli delle classi di”, che nacque da un’idea di Gianpaolo Tronca. Il gruppo esiste ancora, e Gianpaolo mi … Continue reading

CRONACHE COSTIERE

Premessa al lettore: questo testo fu scritto il 1 maggio 2009, all’indomani del terremoto del 6 aprile. Fotografa la condizione di chi lasciò la città per recarsi ospite negli alberghi della costa. In particolare, riproduce la difficile situazione di conflittualità che venne a crearsi allorché gli aquilani che scelsero di restare in città, nelle tendopoli, iniziarono più o meno velatamente a rimproverare i … Continue reading